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Come spostare il blog con WordPress su un altro dominio

21 ottobre 2010 Nessun commento

Scrivo questa guida per esperienza personale, proprio perchè ho avuto qualche momento di panico quando l’altro giorno ho trasferito il mio blog dal mio server domestico su un web-hosting di TopHost.

In questi casi bisogna fare essenzialmente tre cose:

  1. Copiare i files (con un client FTP) della nostra installazione di WordPress dal vecchio dominio al nuovo, dando particolare attenzione a copiare bene tutta la cartella wp-content, dove ci sono i nostri temi, plugin e media uploadati;
  2. Esportare il database MySQL dal vecchio dominio e importarlo nel nuovo dominio, usando applicazioni come ad esempio PhpMyAdmin (TopHost lo mette a disposizione dei suoi clienti);
  3. Adattare il database al nuovo dominio.

Se i primi due passi sono abbastanza semplici da fare, il terzo compito è ben più complesso se si va a modificare a mano tutti i parametri necessari.

Per fortuna che c’è una soluzione automatizzata che consiste nell’inviare questi tre comodi comandi SQL tutti in blocco, ovviamente sostituendo le tre variabili “www.vecchio-dominio.com” e le altre tre “www.nuovo-dominio.com” rispettivamente con il vecchio e il nuovo URL del dominio. Prestate molta cura alle eventuali sviste, ovviamente.

UPDATE wp_options SET option_value = replace(option_value, 'http://www.vecchio-dominio.com', 'http://www.nuovo-dominio.com') WHERE option_name = 'home' OR option_name = 'siteurl';
UPDATE wp_posts SET guid = replace(guid, 'http://www.vecchio-dominio.com','http://www.nuovo-dominio.com');
UPDATE wp_posts SET post_content = replace(post_content, 'http://www.vecchio-dominio.com', 'http://www.nuovo-dominio.com');

Si può sempre usare lo stesso PhpMyAdmin per mandare queste query.

Al termine avrete tutto il blog perfettamente navigabile.

La brutta sorpresa (almeno nel mio caso) è arrivata quando ho cercato di accedere come amministratore del sito, e mi si è gelato il sangue quando ho visto questo errore:

ERRRRRR

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Categorie:Home Server, Ubuntu Tag: , ,

ProFTPD e MySQL: gestire Ftp con database

8 agosto 2010 Nessun commento

Su sistemi operativi unix-like è possibile realizzare un server ftp di semplice amministrazione, integrando il software ProFTPD con MySQL, il più popolare database open source. Questa soluzione utilizza le tabelle di MySQL per memorizzare impostazioni quali utenti, password, home directory e shell. Un simile approccio comporta alcuni vantaggi tra i quali:

  • la gestione di utenti virtuali anziché utenti di sistema;
  • l’aggiunta di un utente corrisponde ad una banale istruzione SQL di INSERT;
  • risulta semplice realizzare un’amministrazione web scrivendo una piccola applicazione, ad esempio in PHP;
  • utenti non molto esperti, se dotati di un’interfaccia semplice ed intuitiva, potranno eseguire le comuni operazioni di gestione;
  • risulta immediato scalare da decine a centinaia di utenti;
  • entrambi i software sono rilasciati sotto licenza open source GPL e distribuiti gratuitamente (per lo meno la versione Community Edition di MySQL).

Ci fermiamo qui, anche se risulta evidente che potremmo trovare altri punti a favore della soluzione proposta.

Mentre MySQL non ha bisogno di presentazioni, qualche cenno merita invece il server ProFTPD. Gli sviluppatori diedero vita al progetto dopo aver trovato frustrante e dispendioso in termini di tempo, cercare di aggiungere caratteristiche e correggere bug al software wu-ftpd, allora abbastanza popolare. Decisero di creare un programma completamente nuovo anziché basarsi sul codice di un server ftp esistente. Il risultato è un software altamente configurabile e facilmente espandibile in virtù del suo disegno modulare. La soluzione descritta in quest’articolo si basa proprio su uno dei vari moduli d’integrazione con i database SQL. Altri moduli sono stati scritti per interfacciarsi con i server LDAP, per la crittografia SSL/TLS o per il supporto a RADIUS.

C’è, inoltre, una buona notizia per chi ha una certa familiarità con Apache: il file di configurazione proftpd.conf, solitamente posizionato in /etc, ha una sintassi molto simile a quella dell’httpd.conf.

Infine, se volete tenere sotto controllo l’attività del server ftp, vari programmi sono in grado di analizzare il formato delle registrazioni degli accessi e da esse generare statistiche. Tra tutti ricordiamo Webalizer oggetto, tempo addietro, di un dettagliato articolo.

A riprova dell’interesse suscitato da questo software possiamo citare tra i suoi utilizzatori SourceForge, Samba, Linksys e Slackware.

….potete vedere l’articolo originale su server.html.it a questo link.

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