TechnoHouse: Tecnologia, Domotica, Fotografia, Viaggi e tanto altro

Aquiloniamo edizione 2012

Il Comune di Civitanova Marche presenta la 2° Edizione di “AQUILONIAMO”, patrocinato dalla Provincia di Macerata e dalla Regione Marche.

Su questo post potete vedere il precedente evento del 2011.

L’Evento si svolge a Civitanova Marche il giorno 1° Maggio 2012 (domani!!!!) sulla spiaggia libera del Lungomare Piermanni (Lungomare Sud).

L’Evento promuove le caratteristiche climatiche della Regione Marche e diffonde la cultura del rispetto dell’ambiente.
Diverse le sezioni previste dal Festival: volo libero di aquiloni giganti, tradizionali ed esibizioni di aquiloni acrobatici.
I laboratori didattici per la costruzione degli aquiloni, gestiti dallo staff, animeranno e stimoleranno i bambini a provare l’emozione del vento.
Credetemi, non c’è niente di piu divertente per un bimbo di vedere tanti colori che volano nel cielo libero…. e con bimbo non intendo solo gli under 14 :)

E’ il momento di cambiare!

E' il momento di cambiare!

E’ da un po’ di tempo che medito sull’opportunità di utilizzare questo mio Blog come una sorta di WiKi, che raccolga le mie esperienze personali su svariati fronti che spaziano dalla fotografia allo sviluppo software.
Confesso che fino ad oggi non l’ho utilizzato così, è stato per me uno strumento per riportare alcune notizie che accedevano prevalentemente nel mondo della tecnologia, con una mia interpretazione personale.

Molto spesso, infatti, per colmare alcune delle mie tante lacune di formazione mi rivolgo alla grande G (Google) e sempre più spesso mi ritrovo a leggere post di appassionati di questo e di quell’altro tema tecnico che nei loro rispettivi blog indicano la risposta al mio interrogativo iniziale.
Alla fine questi micro-contributi gratuiti che ciascun bloggatore per passione o per professione dà sulla rete, sono utili ad altri per superare quelle difficoltà che più o meno incontrano quando si trovano a risolvere un problema tecnico di sviluppo.

Non ho ancora in mente una struttura delle varie sezioni/pagine ben precisa, ma quello che vorrei fare è toccare più o meno tutti i temi tecnici che mi stanno a cuore e magari di svelare pian piano qualche mio progetto “a conduzione” personale che stò portando avanti.

Inizio già qui a rompere il ghiaccio indicando all’incirca i temi che vorrei toccare (sempre tempo permettendo) non in ordine di priorità:

1) La domotica in generale

2) Sviluppo di applicazioni Apple iOS

3) Sviluppo di applicazioni in C per Linux

4) Sviluppo di un portale Web per l’accesso di servizi della casa

5) Fotografia per principianti

6) Grafica su Photoshop e Illustrator rivolta alle User Interface

7) Configurazione di un Home Server basato su Linux

…. ecc.. ecc..

Il mio obiettivo è di collezionare quante più informazioni possibili su questi argomenti in un unico punto, il mio Blog appunto. Fino ad oggi ho usato una WiKi mia interna, visibile solo a me, come sorta di blocco notes. Con un minimo sforzo (sopratutto di linguaggio) spero di poter mettere a disposizione di voi lettori queste mie esperienze e magari con i vostri commenti, migliorarle.

Fatemi un in bocca al lupo di buon auspicio :)

Sentenza importantissima dell’antitrust per la garanzia dei prodotti Apple in Italia

La questione della garanzia Apple nel corso del 2011 è stata un argomento piuttosto caldo. Finalmente c’è stato un chiarimento in proposito e quello che conta è che finalmente Apple riconoscerà 2 anni di garanzia “pieni”, a differenza di quanto faceva prima… ovvero 1 solo anno per il consumatore finale.

Vi rimando ad una spiegazione più esaustiva nel sito di Saggiamente a questo link.

L’Autority ha stabilito che l’Apple Care dovrà quindi essere una estensione di garanzia che copre solo dopo il termine del periodo convenzionale e non durante. Ciò potrebbe significare che spendere 350€ per una Apple Care su un Mac Book Pro potrà coprire in totale non più 3 anni, ma bensì 4.

Sempre che Apple non decida di lasciare inalterato a 3 il numero di anni complessivo di copertura Apple Care, ma ciò sminuirebbe di molto il suo reale valore, in quanto sarebbero 2+1 di cui solo l’1 sarebbe merito di Apple Care, i 2 anni iniziali sono di diritto.

Sarebbe pertanto più saggio per Apple fare un 2+2 oppure anche ridurre drasticamente il costo dell’Apple Care stessa in Italia.

Staremo a vedere… speriamo in ulteriori buone notizie per uno come me che sogna da tempo di comprarsi un bel Mac Book Pro…. e penso che nel 2012 (sempre che Mario Monti non mi chieda di consegnargli anche la mia biancheria intima) il sogno si avvelerà.

 

JSON sarà uno tsunami nel web 3.0 ?

Json logo 1110

In questi giorni di “riposo” Natalizio, stò guardando qualche argomento tecnico che non rientra nelle mie competenze specifiche, ma che comunque stuzzica il mio appetito di scoprire nuove tecnologie.

Per proseguire il percorso della mia casa domotica da hobbista, sono andato alla ricerca della tecnologia più adatata per scambiare dati tra la mia futura App su iOS nativa e il mio home server Linux dove è in esecuzione un deamon che “parla” con alcune centraline di controllo.

Ho trovato molto interessante la tecnologia JSON che esprime in modo sintetico uno scambio dati. Tra tutto le letture che ho fatto googlando quà e là questa è stata molto “curiosa” perche dipinge l’XML come una tecnologia che ha “smosso le acque” nel mondo del web, mentre invece dice che il JSON sarà uno tsunami a confronto.

Il futuro di JSON Ora JSON è nella fase di prima infanzia, comunque è sano e robusto.

PHP, nella versione 5, supporta JSON. E i primi cedimenti nella leadership di XML/RSS sono appena iniziati.

Nel 2008 la maggior parte dei browsers potere eseguire il Parse di JSON e convertire ogni variabile in JSON. Inoltre un imminente standard (sempre di Douglas Crockford) che permetterà ad un browser richieste sicure di JSONfile da domini terzi. Quando entrambe le tecnologie saranno implementate, entreremo nel mondo del web 3.0 dove ogni browser può richiedere qualunque dato JSON pubblicato dovunque nel mondo e gestirlo internamente senza la necessità di coinvolgere server.

XML quando fu introdotto ha mosso le acque, ma JSON, quando sarà completamente supportato dai browser, farà uno tsunami: preparatevi per il giorno della nuova rivoluzione!

Domotica, in due anni +16% nella case italiane

9Colonne) - Gli italiani amano sempre più la domotica, tanto che ormai quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione ha perlomeno un elemento di automazione che permette di risparmiare fatica, ma soprattutto soldi. Già, perché secondo quanto calcolato dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), che ha analizzato gli oltre 700.000 annunci italiani pubblicati sul suo sito, a fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare dai 10.000 ai 50.000 euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%. La regione italiana più domotica, secondo l’analisi di Immobiliare.it, è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di domotica di base o avanzata. A seguire si trovano la Valle d’Aosta (63%), il Veneto (61%), la Lombardia (60%) e il Piemonte (55%). Il Sud, invece, è ancora molto lontano dal poter vantare una giusta proporzione di immobili “intelligenti”. Solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree del meridione hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%). L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d’apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell’energia elettrica, anche in caso di emergenza. La domotica di base rappresenta il 43% delle automazioni sul territorio nazionale, mentre quella avanzata arrivi al 16%. Ancora maggiori sono i numeri delle grandi città, dove se la domotica avanzata è presente nel 18% degli immobili di nuova costruzione quella di base è presente nel 45%. Ancora meglio nelle metropoli del Nord Italia, dove le percentuali salgono rispettivamente al 21% e al 49%. (red – 20 dic)

Siri su iPhone 4S vs Tell Me di Microsoft Windows 7

Guardate questo:

….e poi mi dicono che sono di parte e che sono come un cavallo da corsa con i paraocchi a forma di mela (morsicata ovviamente).

Facile vantarsi di avere la stessa tecnologia già da un anno… Ma che (piccolo dettaglio) non funziona.

Vorrei sperimentare quella di Google Android, da quello che ho letto qua e là sembra che sia pessima, non all’altezza di Siri.

Una delle cose grandi che ci lascia Steave

“Siate affamati, Siate folli”, il messaggio di Jobs ai giovani nel celebre discorso del 2005 a Stanford

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 06 ott – “Siate affamati. Siate folli”, ai ragazzi che si radunarono per ascoltare il suo discorso all’universita’ di Stanford Steve Jobs, nel 2005, disse quello che un ragazzo a 20 anni vorrebbe sentirsi dire: non mollare il tuo sogno. “Il vostro tempo e’ limitato, percio’ non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora piu’ importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto e’ secondario.” Il boato dei ragazzi fu assordante.

Steve Jobs era nato il 24 febbraio del 1954 a San Francisco da due studenti, il siriano Abdulfattah Jandali e l’americana Joanne Schieble. La madre decise di darlo in adozione a patto che la coppia adottiva si fosse impegnata a mandarlo all’universita’. Ma l’universita’ per Jobs si interruppe dopo soli 6 mesi. Fu lui ad abbandonarla. “Ebbi fiducia in quello che sentivo, disse e quella fu una delle decisioni piu’ sagge della mia vita.

Nel ’74 fu assunto come tecnico all’Atari. Il suo intento era quello di raccogliere abbastanza denaro per trasferirsi in India. All’Atari aveva ritrovato il suo amico Wozniak e insieme decisero di creare computer personali. Nacque cosi’ Apple Computer. Jobs era un uomo difficile, schivo, un capo duro, intransigente, ma chi ha lavorato con lui racconta di essere riuscito a fare sotto la sua guida cose che non pensava di saper fare, cose impossibili appunto, quelle cose impossibili che hanno fatto grandissima Apple.

Jobs era un uomo magnetico, con una leadership fortissima e il talento di saper riconoscere altri talenti in poco tempo. Aveva un’idea fissa: era quella di voler usare la tecnologia per dare spazio alla creativita’.

Il Mac e l’iPhone non sarebbero nati altrimenti.

Ciao Steave!

Steve jobs

Oggi, durante la colazione, quando ho aggiornato il mio lettore di RSS preferito sul mio iPad, la tristezza ha preso il sopravvento: leggere della morte di Steave Jobs ha rattristato inesorabilmente il mio umore.
Non sono avvezzo a questo genere di articoli nel mio blog, ma questa volta non riesco proprio a trattenermi.

Steve jobs died 414x171

La tristezza aumenta nello scoprire che l’età di Steave era di 56 anni, la stessa in cui ho perso una persona a me carissima… stroncata da un tumore.

Il mio appassionamento per i prodotti Apple, non è stato a prima vista per me. Mi riferisco all’iPhone 2G, lo avevo comprato appena uscito… ma l’ho tenuto in un cassetto per oltre un anno, denigrandolo e pentendomi dell’acquisto. Era ancora il tempo in cui Nokia aveva ancora una dignità.

Con l’aggiornamento dell’iPhone OS 3.0 le cose sono cambiate radicalmente, ho rispolverato quella saponetta e l’ho iniziata ad apprezzare in modo sempre crescente.

La mia attuale relazione con i prodotti Apple non è storia.

Steave Jobs ha cambiato la storia della tecnologia, non è retorica è semplicemente la verità.
La sua traccia rimarrà scolpita nella memoria talmente a fondo da diventare assolutamente indelebile.

Ciao Steave Jobs!

Storie di politica e politici

Per la prima volta sul mio blog scrivo qualcosa relativo alla politica italiana, spero non me ne vorrete… ma di cose marce ce ne sono tante, è ora di cambiare.

Aula di montecitorio

Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i
conviventi more uxorio.

Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini – quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare”. Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili?

Cosa c’è da nascondere?

Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste”.
Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo – spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi – aggiunge – basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all’anno”.Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.

…E NON FINISCE QUI…

Montecitorio

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

- STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

- STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

- PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

- RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

- INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE

- TELEFONO CELLULARE gratis

- TESSERA DEL CINEMA gratis

- TESSERA TEATRO gratis

- TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

- VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

- CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

- PISCINE E PALESTRE gratis

- FS gratis

- AEREO DI STATO gratis

- AMBASCIATE gratis

- CLINICHE gratis

- ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

- ASSICURAZIONE MORTE gratis

- AUTO BLU CON AUTISTA gratis

- RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego).
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

iRedeem.net: dà codici promozionali di app per un giudizio sincero

Navigando in rete in cerca di stralci di codici che mi permettessero di riprodurre un video mp4 in una mia nuova app che stò sviluppando, mi sono imbattuto in questo progetto nato da poco e che trovo particolarmente interessante e originale: come dare i propri codici promozionali delle app (Redeem) a persone veramente desiderose di provare la vostra app e darne una valutazione.

Cerco di esprimervi l’idea di iRedeem seguendo le stesse parole che gli autori di questa iniziativa hanno trasferito a me:

“L’iniziativa tende a mettere in contatto gli utenti e gli sviluppatori di software per iOs, gli sviluppatori forniscono copie gratuite del loro software in cambio di oneste recensioni su App Store da parte degli utenti dopo che le avranno scaricate e provate.
Il tutto è gestito dal sito tramite iscrizioni gratuite e comunicazioni via mail. Chi deve ricevere le App viene selezionato in base ai gusti personali e riceverà app di suo interesse.
Le app saranno quindi recensite da chi ha un reale interesse nell’usarle. A differenza dei molti siti e blog che offrono codici gratuiti in cambio di commenti, link o ad estrazione qui tutto avviene in modo anonimo senza necessità di fare niente, se non la registrazione gratuita iniziale, da parte dell’utente o l’invio dei codici da parte degli sviluppatori.”

In sostanza, i ragazzi di iRedeem vogliono poter dare un servizio bidirezionale utile sia per lo sviluppatore iPhone che per l’utilizzatore delle applicazioni iOS.

Il sito a supporto del progetto lo potete trovare al seguente link : http://iredeem.net e devo dire che non c’e’ molto da aggiungere visto che è stato fatto molto bene, semplice e chiaro… quindi vi cosiglio quantomento di farci una visita e se avete 2 minuti da spendere iscrivetevi (per gli user) cosi da poter essere selezionati per testare un app gratuitamente…  oppure (se siete sviluppatori) “donate” un po’ di codici per assicurarvi una valutazione commentata nell’ AppStore.

Buona Promo a tutti.